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Stefano Cumia

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galleria61 artisti [biografia e opere]

Stefano CumiaStefano Cumia è nato il 14 marzo 1980 a Palermo dove vive e lavora.
Frequenta l'Accademia di Belle Arti dove incontra Alessandro Bazan, suo docente di pittura, che lo coinvolge in diverse collettive, fra cui, nel 2004 Senza freni, presso la Galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea di Milano e Passport # 1, ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo.
Nel 2005 espone, insieme a Zanghi, alla mostra promossa dall'Accademia Primavera in ascensore, ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo; sono dello stesso anno NPP Non Pensiamoci Più, alla Galleria Sessantuno di Palermo e le partecipazioni alle manifestazioni Senza dubbio. L'arte torna a scuola per la XXX Biennale d'arte di Trissino (Vicenza) e il Genio di Palermo, spazi aperti degli artisti, sesta edizione, promosso dal Comune di Palermo.

 

Dal catalogo della mostra NPP [Non Pensiamoci Più]

Stefano Cumia, O delle bambole bionde
Gli interni di casa sono mondi popolati da alieni. Inchiodato alla ripresa oggettuale della pittura di Stefano, ogni singolo dettaglio sembra come vivere di una sua vita autonoma. E gli oggetti inutili che ieri giacevano abbandonati nelle nostre stanze, oggi ci si rivoltano contro e attestano il diritto alla loro presenza, imponendosi, inquietanti e minacciosi, alla nostra percezione. Così le plastic dolls prodotte in serie dall'industria del porno e ormai dominio visivo del nostro quotidiano spettacolo tv, cinematografico e pubblicitario, diventano spettri senz'anima affastellati sullo scaffale della nostra assuefazione emotiva. Appena temperata dalla particolare qualità grumosa di una pennellata avvolgente e intensamente partecipata.
Davide Lacagnina

 

Dal catalogo della mostra Da Oriente e da Occidente

[...] la pittura di Cumia procede per frammenti, per "scatti" improvvisi e improvvide lacerazioni, quasi assecondando la curiosità convulsa per una visione in cui realtà e finzione sono aspetti complementari di un tempo unico dell'esistenza. Sembrano quindi degli scatti fotografici i primi piani ravvicinati delle tele del pittore: maldestre polaroid che rinunziano ai volti, alla figura intera o alla cornice della ripresa, per concentrarsi esclusivamente sulla superficie pittorica, quasi aggettante nella terza dimensione, per la consistenza materiale del colore, e di fatto proiettata ad agganciare immagini e impressioni della più consueta iconografia giovanilista al suo cinico ribaltamento demistificatorio. I nomi di cantanti pop o di mitici rockers degli anni Settanta non sono altro allora che lo spettro di una popolarità destinata al macello di un consumo commerciale della cultura e delle sue icone.
Davide Lacagnina

Alcune opere

Stefano Cumia - Sleepin '2 (the art of dreaming)   Stefano Cumia - Journey to Ixtlan
Sleepin '2 (the art of dreaming)   Journey to Ixtlan
Stefano Cumia - Gotta take a dripping   Stefano Cumia - Little boy red
Gotta take a dripping   Little boy red
Stefano Cumia - Meat   Stefano Cumia - Untitled
Meat   Untitled
Stefano Cumia - L.D.D.A.BK.   Stefano Cumia - The Singer not the songe
L.D.D.A.BK.   The Singer not the songe
Stefano Cumia - Interno con figura   Stefano Cumia - Interno con figura
Interno con figura   Interno con figura
Stefano Cumia - Gotta take awiz    
Gotta take awiz    
 

Mostre alla Galleria 61

Collettive
2005 NPP [Non pensiamoci più]
2006 da Oriente e da Occidente