| Giuseppe
Modica è nato a Mazara del Vallo (Trapani) il 16 novembre
1953.
Inizia a dipingere in età assai precoce e nel gennaio 1973
tiene la sua prima mostra personale a Mazara del Vallo.
Studia alla Facoltà di Architettura e all'Accademia di belle arti
di Firenze, città nella quale risiede dal 1973
al 1987, anno in cui si trasferisce a Roma,
dove attualmente vive e lavora.
Gli anni della ricerca in Toscana sono fondamentali per la strutturazione
dei suo linguaggio. Il colore-luce di Piero
della Francesca, la magica sospensione luministica di Vermeer,
le misteriose "riflessioni" di Velasquez,
la classicità vibrante e bloccata di Seurat,
la disperante malinconia delle piazze della Metafisica, sono alla base
della sua poetica che, attraverso le sperimentazioni legate alle fenomenologie
dell'arte contemporanea (neo-estrazione informale, concettuale), si consolida,
si depura e si attualizza.
Non esiste frattura tra segno e significato, nel contesto letterario dell'opera
racconto-riflessione. L'artista marca lo spazio e crea strutture verbali
visive, in cui emerge il significato e si evidenzia la funzione e il potere
dei linguaggio.
Pittore della visione e della riflessione, è singolare ed originale
interprete di un linguaggio denso di misteriose sedimentazioni del tempo,
della memoria e di enigmatiche sospensioni metafisiche. Sospensioni che
nascono da visioni di una Sicilia vissuta come metafora, come mediatrice
di un tema che fluisce e scorre, frantumandosi in riflessi di luce su
un muro o su specchi d'acqua di una salina.
Tra le sue personali: Galleria La Stufa di Firenze (1976),
Galleria La Soffitta di Sesto Fiorentino (1982),
Galleria Incontro d'arte di Roma (1985),
Galleria la Tavolozza di Palermo (1986).
Del 1991 è la sua prima retrospettiva
museale alla Tour Fromage di Aosta, del 1997
la mostra antologica alla Casa dei Carraresi di Treviso, curata da Marco
Goldin.
Significative sono le partecipazioni a manifestazioni nazionali e internazionali,
fra le altre: Art Basel 13 e 14
a Basilea, Expo Arte di Bari, VI
Triennale dell'incisione di Milano, XXXIV
e XXXV Premio Suzzara, XIII
Quadriennale d'Arte al Palazzo delle Esposizioni di Roma, XXVII
Premio Vasto, XXVIII Premio Sulmona,
VIII Biennale Internazionale d'Arte Contemporanea
a Il Cairo.
Nel 2004 gli vengono dedicate due retrospettive:
"Riflessione" come metafora della
pittura. Opere 1989-2003 nel Complesso del Vittoriano e Piero
ed altri enigmi al Museo Civico d'Arte Moderna e Contemporanea
di Arezzo, incentrata sui rapporti enigmatici che legano la pittura di
Modica al sublime magistero pierfrancescano.
Nel 2005 la Provincia di Palermo organizza
nel Loggiato San Bartolomeo la retrospettiva L'enigma
del tempo e l'alchimia della luce e nel 2007
con il patrocinio della Regione Siciliana viene realizzata la retrospettiva
La realtà dell'illusione al Convento
del Carmine di Marsala.
Del 2008 Roma
e la città riflessa a Palazzo Venezia di Roma, con il patrocinio
del Senato della Repubblica, dell'Assessorato alla Cultura del Comune
di Roma e della Fondazione Leonardo Sciascia. |
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