| Franco
Polizzi è nato il 12 maggio 1954
a Scicli. Piccola città barocca in provincia di Ragusa che lascerà
giovanissimo per iscriversi alla Scuola d'arte di Siracusa. É qui
che comincia a prendere forma nell'artista la voglia di esprimere le influenze
mediterranee, i colori e le emozioni dei suoi luoghi natii. Ottenuto il
diploma, nel 1973, Polizzi
continua la sua avventura all'Accademia di Belle Arti di Venezia, che
conclude brillantemente facendo tesoro degli insegnamenti di maestri come
Carmelo Zotti ed Edmondo
Bacci. Sono gli anni in cui partecipa alle rassegne d'arte della
Fondazione Bevilacqua La Masa, gli anni dei primi successi sospinti dal
vento favorevole della prima personale, a Venezia.
Ed ecco il salto, nel 1975. I quadri di
Polizzi sono accettati alla X
Quadriennale d'Arte a Roma.
Nel 1978 torna a Scicli e qui approfondisce
il problema dello spazio all’interno dell’opera, sviluppando
la tematica di paesaggi mediterranei con figure e oggetti in luce e penombra.
I silenzi, la luce, la dolcezza della campagna iblea sono un forte stimolo,
così come il ricordo della grande pittura ammirata nei più
importanti musei europei: Piero della Francesca,
Vermeer, Velàzquez,
Corot, Bonnard,
Picasso, Morandi.
È di questo periodo l'incontro determinante con i maestri pittori
che poi diverranno gli amici del "Gruppo di Scicli": Piero
Guccione, Franco Sarnari, Sonia
Alvarez, Ugo Caruso, Carmelo
Candiano. La comune passione per la pittura ha fatto sì
che si instaurasse fra loro, nel tempo, un clima di amicizia e di solidarietà
intorno alle tematiche relative all'arte e alla salvaguardia del territorio.
Nel 1984 sigla un accordo professionale
con la galleria d'arte romana "Il Gabbiano". Dopo la prima personale
nella Capitale, esporrà in varie fiere internazionali: Art Exposition
Chicago, Fiac di Parigi e Basilea.
Illustri critici d'arte prenderanno a cuore il suo lavoro: Enzo
Siciliano, Lorenza Trucchi, Vittorio
Sgarbi, Guido Giuffrè,
Antonello e Duccio
Trombadori, Giorgio Soavi, Claudio
Strinati, Marco Di Capua e Marco
Goldin.
Partecipa a molte mostre collettive e personali: la XXXI
Biennale di Milano, il XXX Premio Suzzara
a Mantova e il 42° Premio Michetti
a Francavilla a Mare. Espone in importanti gallerie: Forni (Bologna),
Bergamini (Milano), Basile e Galleria 61 (Palermo), Il Sagittario (Messina).
Nel 1996 con Goldin organizza la prima
antologica a Treviso.
Nel 1999 a Palazzo Sarcinelli partecipa
alla collettiva Elogio del pastello e
alla XIII Quadriennale d'Arte di Roma
dove l'opera Torretta degli Iblei è
acquistata dalla Camera dei Deputati. Seguiranno le mostre in tandem con
Sonia Alvarez a Palermo, e con "Il
Gruppo di Scicli" a Bologna e a Monza. Con Goldin
partecipa alla mostra di Palazzo Sarcinelli Per
amore.
Nel 2002 realizza un'opera, La
rupe di Scicli, destinata alle soprapporte di Palazzo Spadaro e
commissionata dal Comune agli artisti del Gruppo di Scicli.
Quindi, nel 2003, ecco l'opera Luce
dentro guadagnare le prestigiose pareti del Senato.
Nel 2005 partecipa con un "trittico"
alla grande mostra organizzata da Marco Goldin
al Piccolo Miglio in Castello, a Brescia.
Del 2006 una personale a Roma, presso la
Galleria Andre', e una a Palermo alla Galleria 61.
Attualmente l'artista vive e lavora tra Scicli e Firenze. |
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