Giuseppe
Puglisi è nato il 18 giugno 1965
a Catania.
Frequenta l'Istituto d'Arte e poi l'Accademia di Belle Arti di Catania,
e si delinea già la sua prima area di ricerca attorno a temi quali
la luce e il disegno. Del 1994 è
la prima personale curata da Gabriele Musumarra,
con in catalogo una nota di Piero Guccione.
Nel 1996 è invitato da Marco
Goldin a esporre con altri artisti italiani a Casa dei Carraresi
di Treviso. In questo periodo, Puglisi
lavora al recupero di una luce più atmosferica e morbida: le terrazze,
le città di notte, i paesaggi urbani.
Nel 1998 una piccola "retrospettiva"
dei suoi lavori viene presentata da Paolo Nifosì
a Palazzo Spadaro di Scicli.
Dal 2001 espone con “Il Gruppo di
Scicli” in varie importanti mostre a carattere nazionale.
Fra le mostre personali ricordiamo: Galleria Cefaly (2000),
presentata da Guido Giuffrè; Galleria
La Murzia di Palermo (2001), Linea D'ombra
Quadri (2003); Mediterranei
alla Galleria Lo Magno di Modica (2004),
a cura di Maurizio Sciaccaluga.
Nel 2006 partecipa alla mostra da
Oriente e da Occidente alla Galleria 61 di Palermo.
Vive e lavora a Catania.
"Puglisi preferisce la deflagrazione
della materia pittorica. Non più contorni netti, linee definitorie,
o superfici nitide: è l'esplosione di un universo prebiologico
a contenere le suggestioni visive (e visionarie) del pittore nei confronti
di una realtà letta sempre letta al filtro della trasfigurazione
lirica. In notturni cieli stellati affondano allora poeticamente la propria
essenza i più incongrui elementi del paesaggio contemporaneo: antenne
televisive, ripetitori radio, tralicci della corrente elettrica, privi
ormai di funzione e di senso, appaiono del tutto immersi in quella atmosfera
rarefatta, di attesa e insieme sospensione di ogni giudizio, in cui l'autore
lascia naufragare la propria percezione del mondo."
(Davide Lacagnina)
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