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Gaetano Tranchino

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galleria61 artisti [biografia e opere]

Gaetano TranchinoGaetano Tranchino è nato a Siracusa nel 1938.
Frequenta le facoltà di lettere e architettura di Roma e Catania e diversi corsi presso le Accademie di Belle Arti di Roma e Milano. In questa città, presso la Galleria Toninelli, tiene nel 1964 la sua prima esposizione.
Molto importanti nella formazione artistica di Tranchino sono le amicizie con lo scrittore Leonardo Sciascia, con il collezionista Gaetano D'Ambrosio e con Riccardo Manzi.
La singolarità dell'arte di Tranchino richiama alla memoria spazi, forme, modelli tipicamente riconoscibili. Quelli della realtà visibile fatta di cose ordinate, reali, a volte infantili, realtà che l'artista ricompone - come è stato scritto - in un ordinato caos.
Ciò che colpisce è proprio questa ricostruzione del quotidiano, che travolge ogni certezza, ogni forma, ogni dato acquisito, offre rifugio e, al tempo stesso, stimolo all'immaginazione umana.

Fra le sue ultime personali: Galleria 61 di Palermo e Galleria Il Sagittario di Messina (2005), Convento del Ritiro di Siracusa e Galerij Serge Scohy di Anversa (2006), Galleria Quadrifoglio di Siracusa e Galleria Punto Arte di Modena (2007).

"Nato a Siracusa nel 1938, Tranchino non se ne è mai allontanato se non per periodi brevissimi, a presenziare a mostre proprie o per vedere quelle di altri pittori a lui congeniali, in Italia e fuori. Il suo più lungo soggiorno credo sia stato a Parigi, per apprendervi la tecnica dell'acquaforte, mezzo di espressione che sempre più l'attrae (ed è pure da notare, in questi ultimi anni, un suo più intenso disegnare, una più forte carica di disegno nella sua pittura).
Otto Weininger diceva che a Siracusa si può nascere o morire, non vivere. Pensava, forse, a Platen che è andato a morirvi. Ma Tranchino non solo serenamente vi vive, ma ne rivive i miti lontani (che a volte appaiono come "citazioni" di De Chirico, di Savinio) e quelli dell'infanzia: tra il mare e la campagna, nei dissepolti splendori di una civiltà impareggiabile." (1)

"...guardando le sue pitture si può se mai far qualche richiamo a De Chirico, a Savinio, a Giuseppe Viviani. Ma più puntuali e sollecitanti vengono i richiami letterari. A Borges che in questi ultimi anni è stato per Tranchino congeniale nutrimento: come lo scrittore che la sua pittura in un certo senso attendeva. E a Conrad, che giustamente Antonello Trombadori ricorda nel discorso introduttivo al catalogo. E non è che faccia pensare a Conrad la presenza, nei quadri di Tranchino, del mare, delle navi che sembrano emergere dal fondo marino, cariche di escrescenze e incrostazioni, dei marinai confitti nell' immemore stupore. E' piuttosto, a far pensare a Conrad, la presenza di un destino, del destino." (2)

Leonardo Sciascia

(1) Presentazione catalogo Galleria Il gabbiano Roma - 1986
(2) Corriere della Sera - 1986

 

Alcune opere

Gaetano Tranchino - Villa Witaker   Gaetano Tranchino - Orto botanico
Villa Witaker   Orto Botanico
Gaetano Tranchino - Nave nel porto   Gaetano Tranchino - Giardino interno
Nave nel porto   Giardino interno
Gaetano Tranchino - Nave nel porto   Gaetano Tranchino - Automobile e giardino
Nave nel porto   Automobile e giardino
Gaetano Tranchino - Dentro e fuori (palma allo specchio)   Gaetano Tranchino - Nave nel porto
Dentro e fuori (palma allo specchio)   Nave nel porto
 

Mostre alla Galleria 61

Personali
2005 Tranchino - Opere 2002-2005

Collettive
2000 Palermo
2008 Palermo 2
2009 Tramonti