Bruno Caruso,
nato nel 1927
a Palermo, studia disegno da autodidatta.
Si laurea in giurisprudenza a Palermo.
Nel '46 visita numerose città italiane
e soggiorna a Milano. Successivamente si reca a Praga, Monaco e Vienna
dove studia i maestri dell'Espressionismo e della Secessione.
Negli anni seguenti visita i maggiori paesi mondiali dove conosce numerose
personalità del mondo della cultura e della politica, tra cui Malcom
X e Thomas Mann.
E' presente alle Biennali veneziane del 1954
e del 1956, alla Quadriennale di Roma (1955),
alla Tate Gallery di Londra (1956), alla
Biennale di Parigi (1958). Nel '59
si trasferisce a Roma.
Nel 1986 l'Università di Palermo
gli conferisce la laurea honoris causa in lettere.
Bruno Caruso si accosta alle sue
opere con l'animo del cesellatore, del miniatore instancabile che lega
la ruvidezza espressionista con il virtuosismo fiammingo. Ne vengono fuori
creazioni raffinate e terribili al tempo stesso (come il grande ficus
che appare tanto spesso nella sua produzione) nelle quali emergono figure
dagli occhi sbarrati, smunte, teste arruffate in una calda e malata sensualità
che avvolge con i suoi tentacoli vegetali tutto quanto.