Graziella
Da Gioz è nata a Belluno nel 1957,
vive e lavora a Crespano del Grappa (TV). Ha seguito i corsi di Emilio
Vedova all'Accademia di Belle Arti di Venezia dove studia l'informale
e il simbolismo dell'alchimia. Espone nel bellunese, poi a Venezia e a Palermo
alle mostre organizzate dalla Fondazione Bevilacqua La Masa (1984-86)
e alla mostra Vedova e il laboratorio presso
il Museo d'Arte Moderna di Strasburgo (1984).
Significativo è l'incontro con il poeta Andrea
Zanzotto, da cui nascono alcune illustrazioni di liriche pubblicate
nella rivista parigina "Noise" (1986).
Sue incisioni vengono esposte in mostre personali a Milano, alla biblioteca
comunale di Palazzo Sormani, all'Athelierhaus Susterfeld di Acquisgrana
(1992), alla VII Triennale dell'incisione al Palazzo della Permanente di
Milano (1994).
Nel 1992 le viene dedicata una mostra a Palazzo
Sarcinelli di Conegliano, presentata da
Marco Goldin.
Nel 1993 inizia il ciclo delle finestre
esposto a Bassano del Grappa nel 1993 e nel 1994 alla Galleria l'Occhio
di Venezia.
Nel 1994 partecipa alla mostra itinerante
Venti pittori in Italia a cura di Marco
Goldin; nel 1996 tiene diverse personali a Messina, a Feltre e a
Monza.
Nel 1996-97 partecipa alla mostra itinerante
Pitture cura di Marco
Goldin, seguono numerose altre personali e collettive. Inizia lo
studio del fiume d'inverno presentato per
la prima volta alla mostra L'acqua nel
1999-2000.
Nel 2001 partecipa alla mostra Dimenticare
il paesaggio presentata da Guido Giuffrè;
nel 2002 alla mostra Memoria
e nostalgia alla galleria Ta Matete di Milano e Per
amore. Quindici anni di scelte a Palazzo Sarcinelli a Conegliano
Veneto.
Nel 2004 espone in Corea del Sud e alla galleria
Ta Matete di Roma, tiene inoltre diverse collettive a Bologna, a Comiso
e Bassano del Grappa.