Carlo Levi (Torino 1902
- Roma 1975), dopo studi di medicina, comincia
a dipingere sotto la guida di F. Casorati; due soggiorni a Parigi (1923
e 1933) lo mettono a contatto con la lezione
dei fauves, ma anche di Modigliani
e degli espressionisti Soutine e Kokoschka,
orientandolo verso una pittura dove l'adesione alla realtà si stempera
in un emozionato cromatismo.
Dal 1929 partecipa al Gruppo
dei Sei di Torino, costituitosi in opposizione all'ufficialità
novecentista.
Amico di P. Gobetti, fondatore con i
fratelli Rosselli del movimento clandestino
Giustizia e Libertà, viene condannato
dal regime fascista al soggiorno coatto in Lucania (1935-36),
esperienza che gli ispira il libro Cristo si
è fermato a Eboli (1945)
e numerosi ritratti della gente del luogo, caratterizzati da forme di
elementare monumentalità.