Riccardo Licata, nato a Torino il
20 dicembre 1929, ha studiato al Liceo Artistico
e alla Accademia di Belle Arti di Venezia, poi borsa di studio del Governo
Francese. Vive a Parigi dal 1957 e a Venezia.
Nel 1957 è assistente di Severini
alla Ecole Italienne d'Art e poi professore all'Atelier Italien de Mosaique,
alla Ecole Nationale Supérieure des Beaux Arts di Parigi. Si interessa
molto alle nuove pedagogie e così è professore alla U.E.R.
d'Arti Plastiche alla Sorbona, alla Academie Goetz e poi alla Scuola Internazionale
della Grafica di Venezia. Ha eseguito molte opere murali, tra cui il mosaico
nel Palazzo dei Lavori Pubblici di Genova nel 1955,
il grande mosaico dell'Università di Lille, Villeneuve D'Asq, nel
1972 e la grande pittura murale in una villa
veneta nel 1978. Ha eseguito molti grandi
arazzi dal 1966, in Francia, e vetri di Murano dal 1951 al 1958 e grandi
mosaici a Bourgoin Jailleu nel 1980, a Sault les Rethel nel 1980, a Perpignan
nel 1981 e a Monza nel 1987.
Riccardo Licata ha partecipato con
le sue pitture, incisioni e mosaici alle più importanti manifestazioni
d'arte in Italia e all'estero, quali la Biennale di Venezia nel 1954, 1956,
1958, 1964, 1965, 1970 e 1972, alle Quadriennali di Roma, alla Biennale
di San Paulo del Brasile nel 1955, alla Biennale di Tokio, Biennale di Lubiana
e Biennale di Parigi. Tra i più importanti riconoscimenti ricordiamo
il primo premio per la pittura alla Biennale dei Giovani di Gorizia nel
1955, il primo premio Michetti per la pittura nel 1963 a Francavilla al
Mare, il primo premio per l'incisione alla Biennale dell'incisione di Venezia
nel 1965, e il primo premio alla rassegna della Grafica Italiana Contemporanea
di Forlì nel 1975, Premio Medaglia d'oro Città di Thiene 1979.
Sue opere si trovano presso i Musei d'Arte Moderna di Venezia, Milano, Mulhouse,
Vercelli, Alessandria, Roma, Torino, Varsavia, Vienna, Stoccarda, Firenze,
Reggio Emilia, New York. Ha eseguito le scene e i costumi per la rappresentazione
della "Medea" di Euripide, messa in scena da Vincenzo
Marino a Treviso nel 1978, e per il
Balletto "Ichspaltung" del compositore contemporaneo Giuseppe
Maretta, realizzato da Notari, Curtis
e Tessitore ad Anzio nella Villa Albani
e al Teatro Goldom di Venezia nel 1982.