Titina Maselli (Roma 1924
- 2005) terminati gli studi classici si
dedica alla pittura, incoraggiata dal padre, il critico d'arte Enrico
Maselli, e stimolata da un ambiente familiare colto e vitale.
Del 1948 è la sua prima personale
alla Galleria l'Obelisco, a Roma.
Nel 1950 partecipa alla sua prima Biennale
di Venezia con Calciatore ferito, e l'anno
successivo alla Quadriennale di Roma con quattro vedute di notturni cittadini.
Nel 1952 si trasferisce a New York.
Ritorna in Italia dopo due anni.
Innumerevoli le mostre in Italia e all'estero, tra le quali ricordiamo
le prime mostre antologiche dedicate all'artista nel 1966,
a Reggio Emilia e a Milano, fino alla grande mostra Titina
Maselli, Opere 1947-1997, svoltasi a Villa Foscarini-Rossi a Stra,
nel 1997, a cura di Marco
Goldin.
Vasta è la bibliografia sulla sua opera che è stata studiata
e amata da storici e critici d'arte, scrittori, personaggi di rilievo
nel mondo della cultura, da Giuliano Briganti
a Renato Barilli, da Michelangelo
Antonioni ad Alberto Moravia,
da Franco Solmi a Rossana
Bossaglia, per citare solo alcuni tra gli italiani.