Sono
nato in Sicilia, a Catania, il 20 agosto 1967.
Per un certo periodo ho studiato danza classica. Intorno al 1984,
ho visto la mostra di Antonello da Messina,
insieme a Giuseppe Puglisi, conosciuto
all'Istituto d'Arte di Catania che frequentavo in quel periodo. È
stato questo il primo, vero incontro con la pittura; e credo di poter
affermare che quella mostra, quel dipinto, abbiano rappresentato un momento
cruciale per tutte le mie scelte future.
Devo molto anche a Franco Sarnari, incontrato
all'Accademia di Belle Arti di Catania. É stato lui a presentare
la mia prima personale, tenutasi alla galleria La Porta Rossa di Catania.
Sono sempre stato affascinato dalla "superficie", della pittura,
ora trasparente e fluida - si veda per questo l'insegnamento di Forgioli
-, ora grumosa, materica come in Morlotti,
insostituibile maestro.
Nel 1997 una personale alla Galleria Cefaly
di Catania, ha sottolineato il mio nuovo interesse per i soggetti osservati
al porto di Catania. L'immagine riflessa, in particolare, è divenuta
il luogo della mia ricerca, condotta a volte con aperture verso l'astrazione,
come non ha mancato di rilevare Piero Guccione,
in un suo scritto pubblicato nel catalogo della mia personale del 1998,
alla galleria Nuova Figurazione di Ragusa.
Tra le esposizioni più significative mi piace ricordare Pitture,
una grande mostra itinerante presentata da Marco
Goldin e una piccola retrospettiva, Oli
su tela, tenuta insieme a Puglisi
a Palazzo Spadaro di Scicli, curata da Paolo
Nifosì, amico e sensibile critico d'arte. La mia ricerca
continua.
(Pietro Zuccaro)