Quando
nel 1971 Sarnari dipinse la prima
grande onda di 18 metri, Dino Buzzati
scrisse: "Sulla cresta turgida della sua onda (...) oscilla, trema
e palpita uno struggimento dolce e amaro insieme, l’attesa, il desiderio
dei paradisi remoti che non raggiungeremo mai, mentre di sotto si dilata,
orrendo, il maelstrom del nulla".
Oggi, Sarnari presenta alla Galleria
Sessantuno i suoi ultimi lavori. La volontà di creare una
nuova onda, nel 2003, ha portato il pittore a inseguire nuovamente il
movimento del mare, a scontrarsi con diversi parametri ottici e concettuali
e, chiudendo lo spazio lo spettro visivo, a sintetizzare il nucleo della
sua ricerca con il nero.
Sarnari non usa nero di tubetto,
raggiunge la cromatura voluta mescolando colori che, di tanto in tanto,
fanno capolino dalle superfici dei suoi dipinti, scandendo una visione
che galleggia sulle tele vaste, solo apparentemente monocromatiche, chiuse.
La linea dell'orizzonte si assottiglia e lascia il posto ad un incanto
del tempo e dello spazio che non ha precedenti nel passato lavoro di Sarnari,
ma solo alcuni spunti. Così per la serie di Controluce,
nati nello stesso periodo e sottoposti alla stessa strenuante ricerca
di immobilità, di senso sospeso, di tempo bloccato, così,
la visione che sussulta senza speranza di altrove.
La galleria accoglie dunque l'ultimo frutto della ricerca del pittore
che, declinata nella sostanza del nero, accoglie la sintesi di momenti
presenti e di memorie che nella stesura del colore rimangono fissi, immobili,
stupiti.
Testi in catalogo di Mauro Corradini
e Franco Sarnari.

  
Studio per Il mare si muove, 1970, olio su tela, cm 85,5x82,5
Controluce (a Monet e Pollock), 1984,
olio su tela, cm 38,5x49
Studio per Il mare si muove, 1969-70,
olio su tela, cm 40x20

Se volete ricevere notizie su mostre ed eventi culturali organizzati
dalla galleria, spedite una e-mail con oggetto "info
mostre ed eventi" a info@galleria61.com.
Galleria 61 - via XX Settembre, 61 - 90141
Palermo - tel/fax 091 329229

e-mail: info@galleria61.com
|